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Notizie – News

Accettate le fatture elettroniche con lo Split Payment o Scissione dei pagamenti

Sono state accettate dall’INPS le fatture fatte con la nuova procedura.
Dal 01 Luglio anche per i professionisti c’è l’obbligo di usare lo Split Payment o Scissione dei pagamenti.
Per chi ha provato a farle ancora con IVA Differita le fatture sono state rifiutate con questa dicitura:

Per il resto le fatture vanno compilate come sempre.
Compilate come sempre si intende con spese a parte ed esenti da IVA e Ritenuta di Acconto (obbligatorio dal 01 Gennaio 2017 per l’INPS e altri enti)

 

Controllo fatture pagate nuovo sito INPS

Come avrete notato il sito dell’INPS da qualche tempo si è rinnovato, per vedere le fatture elettroniche pagate ora bisogna seguire questa procadura:

Clicchiamo sul link sotto:
https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?iPrestazioni=94&Letter=F

arriviamo a questa pagina:

 

Ora clicchiamo su “Fascicolo previdenziale del cittadino“, esce subito la richiesta di autenticazione:

Autenticazione con PIN (se avete richiesto le credenziali all’INPS in precedenza) oppure per chi ha la pennetta della firma digitale: Autenticazione con CNS (pennetta USB inserita o smart card), apparirà una pagina con un menù sulla sinistra così:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Clicchiamo su “Prestazioni” e poi “Pagamenti:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ora sulla destra vedremo le specifiche degli anni:

 

se clicchiamo su “Prestazioni dell’anno che desideriamo vedere:

Se volete il file in PDF o per qualsiasi dubbio o domanda scrivetemi.

A presto

P.S.: se avete problemi con il PIN della firma digitale fare tutto il procedimento da Firefox Portable che si apre dalla pennetta.

Split payment anche per i professionisti dal 1° luglio 2017

C’è chi è pro e chi è contro, come tutte le novità ma forse per i CTU è una cosa buona.

Si tratta del famoso Split Payment cioè il meccanismo della scissione dei pagamenti dell’IVA sulle fatture elettroniche.

Cos’è lo Split Payment?

Lo split payment è un meccanismo che obbliga le pubbliche amministrazioni a versare direttamente all’Erario l’Iva che viene loro addebitata dai fornitori di beni e servizi. Dunque la pubblica amministrazione paga al fornitore la fattura al netto dell’Iva, mentre la quota relativa all’Imposta sul valore aggiunto addebitata in quella stessa fattura viene versata direttamente dalla pubblica amministrazione nelle casse del fisco, senza transitare nelle tasche del fornitore.

Dal 1° Luglio 2017, lo split payment, è stato ampliato anche alle operazioni effettuate con altri soggetti  tra cui anche i liberi professionisti, agenti e intermediari.

Mentre per altri  può non essere una cosa favorevole, come spiega bene  il Presidente di Confprofessioni Gaetano Stella che a Sky TG 24 Economia dice: “Le professioni dell’area tecnica che operano con le P.A. siavvalgono spesso di prestazioni professionali di altri professionisti che fatturano regolarmente con IVA che in questo caso è a credito e che in questo caso dovrebbe essere compensata con quella emessa nei confronti della P.A. Nel momento stesso in cui la P.A. non versa più l’IVA è evidente che non possono più fare queste compensazioni e si ritrovano a credito”.

Qualche link da leggere:

da leggere fino in fondo:
https://www.guidafisco.it/split-payment-professionisti-fattura-esempio-fac-simile-dicitura-1914

http://www.cngeologi.it/wp-content/uploads/2017/04/Lavori-Pubblici.it-Split.pdf

https://www.digithera.it/blog/cat/news/post/split-payment-fatturazione-elettronica/

 

 

Nuova versione fatture elettroniche v 1.2, cosa cambia per i CTU

Con il nuovo anno ci sono stati dei cambiamenti
Il formato FatturaPA, utilizzato per la formazione e trasmissione delle fatture elettroniche verso le Pubbliche Amministrazioni, è stato adeguato per permettere anche la fatturazione elettronica tra privati, a partire dal 1° gennaio 2017. (http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/index.htm)

Per le fatture all’INPS per i CTU, per ora solo di Roma (7000-SL10010040), la procedura deve essere con le spese esenti da IVA e senza calcolo sulla R.A., altrimenti quasi sicuramente vengono rifiutate.

Quindi nella compilazione della fattura ci devono essere due righe:

  1. una per l’onorario + IVA – R.A.
  2. la seconda per le spese, esenti IVA e senza calcolo sulla R.A.

Se ricevete dei rifiuti sulle fatture inviate ora sapete il motivo.

Per qualsiasi info scrivetemi o chiamatemi.

Il compenso del CTU resta in solido a carico di tutte le parti processuali

In tema di consulenza tecnica di ufficio, il compenso dovuto al consulente va posto solidalmente a carico di tutte le parti, atteso che l’attività posta in essere dal professionista è finalizzata alla realizzazione del superiore interesse della giustizia, che invece non rileva nei rapporti interni tra le parti, nei quali la ripartizione delle spese è regolata dal diverso principio della soccombenza.

La Cassazione precisa la solidarietà di tutte la parti nei confronti dell’obbligo di pagare il compenso del CTU: invero, il fatto che il giudice abbia liquidato gli onorari del CTU ponendoli per metà a carico di ciascuna parte, non esclude la natura solidale del debito delle parti nei confronti del c.t.u.

L’eventuale ripartizione del compenso tra le parti, infatti, è rilevante solo ai fini del rapporto interno tra le stesse e, quindi, ai fini del regresso, ma non nei confronti del
c.t.u., che, essendo ausiliario del giudice, svolge un’attività in funzione del processo, voluto (nell’accezione ampia del termine) da entrambe le parti.

Avv. Alberto Vigani

Fonte: http://www.avvocati.venezia.it/ultime-notizie/responsabilita-solidale-delle-parti-nei-confronti-del-ctu.html

scarica il PDF

Regime fiscale delle spese documentate riconosciute ai CTU

Regime fiscale delle spese documentate riconosciute ai CTU nel procedimento di Accertamento tecnico Preventivo

Copia e incolla da mail arrivata ad alcuni medici:

In merito alla fatturazione elettronica delle spese accessorie liquidate dal giudice in relazione alle perizie ctu, si invitano i destinatari della presente comunicazione ad attenersi alle disposizioni normative in materia, ai sensi dell’art. 56 del D.P.R. 115/2002, pertanto a indicare in fattura solamente le spese documentate, quindi esenti dall’imposizione fiscale.
Si allega a tal proposito il messaggio 001853 del 27/04/2016 contenti le disposizioni impartite delle DIREZIONE CENTRALE ASSISTENZA E INVALIDITÀ CIVILE e della DIREZIONE CENTRALE BILANCI E SERVIZI FISCALI ai fini del buon esito dei pagamenti ctu.
Le fatture non rispondenti a quanto espresso, saranno oggetto di rifiuto per non rispondenza alla normativa vigente e alle disposizioni applicative.

Molto probabilmente i destinatari della mail avevano sbagliato il conteggio delle spese e inviato fatture errate. (ndr)

Per scaricare l’allegato alla mail clicca qui: ALLEGATO MAIL oppure al link sopra

 

 

Chiarezza per la numerazione delle fatture elettroniche

Eccoci di nuovo

per quanto riguarda la numerazione delle fatture elettroniche ci sono dei problemi inerenti le fatture rifiutate dalla PA.
Ci sono alcuni intermediari come Digithera che permettono di rifare la fattura rifiutata con lo stesso numero e la stessa data:

Q) In quali casi di errore posso rimandare la stessa fattura dopo averla corretta, e in quali, al contrario, devo fare una nota di credito e poi emettere una nuova fattura?
A) Posso riemettere la stessa fattura dopo averne corretto gli errori nei seguenti casi: a) Quando il Sistema di Interscambio abbia impedito alla fattura di giungere a destinazione (es. IPA sbagliato o dati obbligatori mancanti o sbagliati); b) Quando la PA destinataria della fattura abbia rigettato la fattura entro 15 giorni dalla consegna della stessa. In questi casi la fattura NON viene mandata in conservazione e può quindi essere riemessa dopo aver corretto l’errore, mantenendo stesso numero, data ecc.
Nel caso in cui la PA di destinazione registra contabilmente la fattura e decide di rigettare la fattura dopo questa occorrenza, o passati 15 giorni dal ricevimento della stessa, il cedente/prestatore deve emettere nota di credito con riferimento a quella fattura ed emettere una nuova fattura corretta con un numero diverso dalla fattura originale.

da pagina Faq di Digithera.it

Mentre altri intermediari che NON lo permettono, in questo caso bisogna sentire il Commercialista che trovi una soluzione adeguata a questa problematica. Io ho trovato questa pagina che da una soluzione:

http://www.agendadigitale.eu/fatturazione-elettronica/se-il-sistema-contabile-impedisce-di-riemettere-una-fattura-respinta-dalla-pa_2097.htm

a presto

Pagamenti INPS senza IVA?

Oggi controllando i pagamenti sul sito dell’INPS di un CTU, come da procedura scritta nell’articolo precedente ho visto una cosa strana…

I pagamenti SEMBRANO e ripeto SEMBRANO essere arrivari senza l’inporto dell’IVA.

Fattura con un Totale imponibile di 300,00 + IVA – R.A. ecc, ma faccio prima a mettere uno screen:

Totali

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INPS controllo fatture pagate

Le ultime notizie che ho è che non arrivi più la lista cartacea, quindi per verificare le fatture elettroniche pagate, questa è la procedura da fare.
Tutto da verificare perchè purtroppo l’ultima parte a me non funziona.

https://www.inps.it/

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INPS_FP_01

Servizi per il cittadino

INPS_FP_02

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Novità per i pagamenti dell’INPS e l’invio della lista delle fatture elettroniche pagate

Ci sono novità per i pagamenti dell’INPS e l’invio della lista delle fatture pagate ma prima di dirvi tutto devo verificare.
Rimanga tra di noi…
Le notizie che ho sono che le fatture saranno bonificate singolarmente (una fattura, un bonifico)
Poi la lista delle fatture pagate NON arriverà più via posta (con il postino) ma bisognerà entrare sul sito dell’INPS e andare a vedere le fatture pagate.
Ma ripeto devo verificare tutto.

Sto lavorando per creare una procedura per i passaggi da fare sul sito dell’INPS e soprattutto verificare se c’è la lista delle fatture pagate.

A presto.